sabato 31 dicembre 2016

L’anno che se ne va

Vinho verde e bacalhau tra le viuzze allegre del Bairro Alto di Lisbona. Leggerezza. La sensazione che il 2016 non sarà poi un anno così cattivo.
Correre sul Lungo Po mentre Torino dorme ancora. Nella testa gli autori che vorrei ascoltare, gli amici virtuali che finalmente potrò incontrare, i libri che scoprirò, quelli che non acquisterò.
Arrivare in Piazza Unità d’Italia, che per me resterà sempre Piazza Grande, e sentirsi piccini piccini. Girare per i caffè di Trieste e pensare che in questa città potrei restarci per mesi.
Correre in stazione il venerdì sera dopo il lavoro. Prendere treni per Milano, Bologna, Padova, Firenze. Mantova. Weekend che volano via veloci. La testa infilata in un libro. Giornate un po’ speciali; robe matte che non facevo da anni.
Girare per biblioteche e librerie con la senhora giallamente ferrata. Perdersi con Google map e ritrovarsi con un’antica ma sempre valida mappa cittadina cartacea. Un piatto di pasta, un bicchiere di vino bianco e ancora libri, Portogallo, viaggi passati e sogni di viaggi futuri.
Pedalare lungo la ciclovia Alpe Adria, raggiungere l’Osterning, camminare per i sentieri silenziosi delle Alpi Giulie; mettere giù lo zaino, darsi un bacio sudato e stupirsi di quanto verde ci sia ancora da esplorare.
I volontari in maglietta azzurra che pedalano nelle vie di Mantova. Il vociare in Piazza delle Erbe. Gli incontri letterari che si muovono intorno alla città. Io che corro felice da un luogo all’altro. Troppi stimoli, perderò qualcosa, i pensieri si accavallano. Norme, regolamenti, codici sono stati spazzati via. Sono in un’altra dimensione, il mondo sembra diverso e lunedì è lontano.
Discutere con gli amici della biblioteca di Ciampino del prossimo libro da leggere insieme. No, dai, Busi no, per favore. Ma che t’ha fatto Busi? No, uno che scrive libri con quei titoli lì! No, dai, mi rifiuto. Vabbè, allora Pressburger. No, dai, un altro ungherese, no! Ma non è ungherese. Guarda che è naturalizzato italiano. Vabbè, con quel cognome lì ha dentro l’Ungheria. Scegliamone un altro. Inutile infervorarsi così, tanto a decidere per tutti, democraticamente e in maniera insindacabile, sarà babalatalpa.
Mio fratello che mi telefona nel cuore della notte. È nata. Stanno bene entrambe. E non smette più di parlare. L’alba di una nuova vita. Io che piango come una scema. Lui che non è più un ragazzino. La mia bellissima nipotina che a tre mesi ci fa sorrisi enormi. Noi che la guardiamo instupiditi. Ormai può far di noi tutti ciò che vuole.
Una nuova casa. Piccola. Essenziale. Ancora da abitare. Una cittadina diversa. Ciao ciao Trenitalia. Tra un paio di mesi ci sarà un posto in più per i pendolari assonnati che escono all’alba. Io continuerò ad uscire all’alba, ma per fare una corsa prima di andare in ufficio, senza treno. O per bere un caffè con calma, in cucina, leggendo un libro. Mi mancherà il verde che vedo ora, ma forse sarà una vita con meno fretta. Forse. Chi lo sa…   


Buon anno a tutti, amici miei!

15 commenti:

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    1. L'anno in cui saremo più vicine 😉

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  2. Buon anno a te Barbara... e Trieste ha rubato anche il mio di cuore <3

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    1. Lo credo bene: che città incantevole! Augurissimi.

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  3. Rutilante o sereno, a seconda del bisogno del momento. Che sia così, il nuovo anno. Auguri. :)

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    1. Prima o poi arriverà l'anno in cui ci incontreremo anche noi due?? Sono fiduciosa.

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  4. Quante novità, babalatalpa, in questa tua vita. Tutte belle, perchè oggettivamente tali e perchè tu così sai volgerle. La tua visione delle cose è corroborante. ( Amo anch' io Torino e Trieste). Continua così, cara ragazza e buon 2017, con lo sguardo avanti.

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    1. Il 2016 è stato molto generoso con me. Poi, certo, ci sono stati momenti brutti, giornate buie, però non credo valga la pena soffermarsi sui momenti negativi. Chi non ne ha? Le cose belle ci aiutano a sorridere. Tanti cari auguri Renza!

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  5. Ne hai fatte di cose! Auguri, carissima!:-)

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    1. Che bello sapere che passi ancora da queste parti. Tanti, tantissimi auguri!

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  6. Quante cose! Che bella vita piena :-) Tanti auguri di un 2017 pieno di bei libri e felicità!

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    1. È stato anche l'anno in cui ti ho conosciuto di persona.
      Grazie Silvia. Gli auguri non sono mai troppi! Un abbraccio

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  7. Sei sulla buona strada e, ancora una volta, devo ringraziarti per aver citato me, blogger amica, fra le cose importanti di questo anno appena terminato. Un affettuoso augurio per un buon ingresso nel 2017.

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    1. Quelle due giornate sono state bellissime. Anche da un blog possono nascere amicizie importanti. Il tuo 2017 sembra esser iniziato nel migliore dei modi 😊😊

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  8. Quanti bei posti... spero che il 2017 ti regali emozioni ancora più grandi!

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